Balcani
Balcani: conflitto infinito?
di Rossella Biagi
Perugia - Il 23 ed il 24 Marzo del 1999 la N.A.T.O. intervenne nel conflitto in Kosovo, aprendo dei giorni drammatici rispetto ai quali l'opinione pubblica mondiale si
presentò divisa. Ma ormai non desta più clamore la
fluida ed incerta situazione dei Balcani. Gli obiettivi dei media
sono rivolti altrove. Ma la situazione politico-economica della
regione è realmente giunta a pacificazione? Purtroppo dopo
dieci anni permane latente il conflitto inter-etnico, ma di questa
crisi i giornali e gli altri organi di informazione non danno notizie
approfondite. Oggi si sono interrogati e confrontati sulle sorti dei
Balcani alcuni giornalisti di grande rilevo, in un incontro di
approfondimento all'interno del Festival Internazionale del
Giornalismo. I Balcani rappresentano una situazione di “conflitto
infinito”? Attraverso le parole di Christian Elia, di Peace
Reporter; Barbara Gr del Giornale Radio RAI; Milorad Ivanovic, direttore di Blic, uno dei maggiori quotidiani serbi e il Prof. Sergio Vento, docente di
Relazioni Internazionali all'Università LUISS, emerge che
troppo spesso la situazione dei Balcani risulta sotto-rappresentata e
ben poco studiata dai media. Esiste una profonda disinformazione
intorno a questa regione, in cui purtroppo però si concentrano
numerosi interessi nazionali ed internazionali, economici ed
energetici. Dopo anni di instabilità interna e
di rapporti turbolenti con i paesi vicini e con l’Unione Europea,
la situazione non è affatto pacificata e la preoccupazione
maggiore è proprio il pericolo che riesploda un conflitto ad
oggi sottostimato dall'opinione pubblica europea. Eppure, come ebbe
modo di affermare Winston Churchill, quando era primo ministro
inglese, i Balcani producono più storia di quanta ne possano
in realtà digerire.
Rossella Biagi
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