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Festival del Giornalismo

Aggiornamento: Venerdì, 30-07-2010

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Festival del Giornalismo
Università degli Studi di Perugia
Univesità Per Stranieri Perugia

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Domenica, 05-04-2009. | Festival del Giornalismo

Gianni Riotta

Verità e realtà tra new e old media

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La verità e la realtà. Come coordinare questi due aspetti dell’informazione? Come evitare che internet diventi una palude e come evitare che i media tradizionali diventino lobby?
La realtà che vediamo è strutturata dai politici e spin doctors”, ovvero da manipolatori di opinioni, letteralmente dottori del raggio. Esordisce così John Lloyd giornalista ora editorialista di “The Financial Times”, apportando come esempio della sua affermazione la foto pubblicata in prima pagina dai maggiori quotidiani italiani e internazionali, che ritrae a Londra in occasione del G20 il presidente del consiglio Berlusconi e i presidenti di Stati Uniti e Russia, rispettivamente Barack Obama e Dmitri Medvedev. Immortalati dall’obiettivo i due ex nemici (America - Russia) sorridono tra le braccia di Berlusconi, immagine distorta della realtà quella data dai giornalisti, a causa della sovrapposizione tra mass media e politica. Interviene Gianni Riotta direttore de “Il Sole 24 ore” affermando che la migliore guida alla filosofia del giornalismo è contenuta nel Vangelo di San Giovanni “Voi conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi”, questo dovrebbe essere lo scopo dell’ informazione -aggiunge- far conoscere all’opinione pubblica la verità. La convinzione di questa affermazione si ha pensando alla storia del ‘900 quando le società totalitarie avevano il controllo dell’informazione. Riotta espone un secondo versetto del Vangelo di San Giovanni “Ma gli uomini preferirono le tenebre alla luce”. Nel periodo post-moderno non ci sono più classi sociali, ma individui che non cercano idee per confrontarsi con la realtà, ma per affermare la propria verità. Oggi accade questo, con il declino dei media tradizionali, dovuto alla scarsa capacità di creare attenzione, in quanto spesso i giornalisti fanno informazione per se e non per l’ opinione pubblica, e l’avvento di internet, determinando la scomparsa della sfera dell’opinione pubblica critica presente nella società di massa. Il compito dei giornalisti è accendere cerini nel buio delle tenebre, non farsi influenzare dalla realtà strutturata, ma raccontare in modo oggettivo la verità . L’obiettività dei fatti esiste altrimenti quest’ultimi li potremmo cambiare a seconda dei nostri desideri, conclude Riotta.<

( Domenica, 05-04-2009. )



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