Gianni Riotta
Verità e realtà tra new e old media
di Verena Malecore
- La verità e la realtà. Come coordinare questi due aspetti dell’informazione?
Come evitare che internet diventi una palude e come evitare che i media
tradizionali diventino lobby?
“La realtà che vediamo è strutturata dai politici e spin doctors”, ovvero da manipolatori di opinioni, letteralmente dottori del raggio. Esordisce così John Lloyd giornalista ora editorialista di “The Financial Times”, apportando come
esempio della sua affermazione la foto pubblicata in prima pagina dai
maggiori quotidiani italiani e internazionali, che ritrae a Londra in
occasione del G20 il presidente del consiglio Berlusconi e i presidenti
di Stati Uniti e Russia, rispettivamente Barack Obama e Dmitri
Medvedev. Immortalati dall’obiettivo i due ex nemici (America - Russia)
sorridono tra le braccia di Berlusconi, immagine distorta della realtà
quella data dai giornalisti, a causa della sovrapposizione tra mass
media e politica. Interviene Gianni Riotta direttore de “Il Sole 24
ore” affermando che la migliore guida alla filosofia del giornalismo è
contenuta nel Vangelo di San Giovanni “Voi conoscerete la verità e la
verità vi renderà liberi”, questo dovrebbe essere lo scopo dell’
informazione -aggiunge- far conoscere all’opinione pubblica la verità.
La convinzione di questa affermazione si ha pensando alla storia del
‘900 quando le società totalitarie avevano il controllo
dell’informazione. Riotta espone un secondo versetto del Vangelo di San
Giovanni “Ma gli uomini preferirono le tenebre alla luce”. Nel periodo
post-moderno non ci sono più classi sociali, ma individui che non
cercano idee per confrontarsi con la realtà, ma per affermare la
propria verità. Oggi accade questo, con il declino dei media
tradizionali, dovuto alla scarsa capacità di creare attenzione, in
quanto spesso i giornalisti fanno informazione per se e non per l’
opinione pubblica, e l’avvento di internet, determinando la scomparsa
della sfera dell’opinione pubblica critica presente nella società di
massa. Il compito dei giornalisti è accendere cerini nel buio delle
tenebre, non farsi influenzare dalla realtà strutturata, ma raccontare
in modo oggettivo la verità . L’obiettività dei fatti esiste altrimenti
quest’ultimi li potremmo cambiare a seconda dei nostri desideri,
conclude Riotta.<
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