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rosalba iannucci
di maurizio
- La ricerca della Ue non rivela novità sensazionali: è regola del buon senso che ascoltare musica ad alto volume provochi danni all'udito. Dove tuttavia lo studio risulta interessante è sul numero di soggetti coinvolti. A dispetto delle ovvie conseguenze che l'alto volume può causare, nel solo vecchio continente, si stima che tra il 5 e il 10% dei possessori di lettori musicali portatili, usino le periferiche al massimo volume. Tradotto in numeri significa che quasi 10 milioni di europei rischiano danni permanenti all'udito, più di un milione solo in Italia. La ricerca della Ue non rivela novità sensazionali: è regola del buon senso che ascoltare musica ad alto volume provochi danni all'udito. Dove tuttavia lo studio risulta interessante è sul numero di soggetti coinvolti. A dispetto delle ovvie conseguenze che l'alto volume può causare, nel solo vecchio continente, si stima che tra il 5 e il 10% dei possessori di lettori musicali portatili, usino le periferiche al massimo volume. Tradotto in numeri significa che quasi 10 milioni di europei rischiano danni permanenti all'udito, più di un milione solo in Italia. La ricerca della Ue non rivela novità sensazionali: è regola del buon senso che ascoltare musica ad alto volume provochi danni all'udito. Dove tuttavia lo studio risulta interessante è sul numero di soggetti coinvolti. A dispetto delle ovvie conseguenze che l'alto volume può causare, nel solo vecchio continente, si stima che tra il 5 e il 10% dei possessori di lettori musicali portatili, usino le periferiche al massimo volume. Tradotto in numeri significa che quasi 10 milioni di europei rischiano danni permanenti all'udito, più di un milione solo in Italia
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