Roma - Continua la battaglia etica e politica tra maggioranza e opposizione riguardo al testamento biologico, tema venuto alla ribalta in seguito al caso di Eluana Englaro. Il senatore del PD Ignazio Marino, ex capogruppo in commissione Sanità al Senato, intervenendo ad un convegno organizzato da RadioRadicale, ha dichiarato che sarà necessario lanciare un referendum abrogativo se passa il disegno di legge della maggioranza sul testamento biologico. Secondo Marino, se quel testo diventasse legge i tribunali sarebbero sommersi da centinaia di ricorsi e si arriverebbe fino alla Corte costituzionale che però non ha tempi brevi. A seguire il convegno, una sala affollata da almeno 1.000 persone: tra esponenti della maggioranza, dell'opposizione e della sinistra radicale, anche giuristi come Stefano Rodotà e soprattutto il neurologo Carlo Alberto Defanti che ha seguito Eluana per 17 anni. "Beppino ed Eluana sono eroi civili, eroi nazionali, purtroppo
infangati da cose terribili, da cose vergognose", ha scandito Marino
tra l'approvazione generale. "La nutrizione e l'idratazione artificiali
- ha sottolineato - sono a tutti gli effetti trattamenti medici e come
tali sono terapia medica in quanto non sono prescritte dal cuoco ma da
un medico su una base di una diagnosi clinica". Il principio da tenere
fermo è "la libertà di ciascuna persona a scegliere e decidere delle
cure mediche e relative terapie per cui nessuno può essere obbligato a
certe terapie - ha precisato il senatore del Pd - e quindi
all'idratazione e alla nutrizione artificiali". |