|
|
|
|
Martedì, 12-05-2009. | Politica |
|
|
berlusconi
Berlusconi sottolinea i respingimenti dei clandestini.
- Berlusconi difende
l'operato di Maroni nella gestione dell'immigrazione e approva la
linea dei respingimenti. Il presidente del consiglio da Sharm
el-Sheikh dove si trova per il vertice italo-egiziano ribadisce che
il ministro agisce secondo gli accordi che lui stesso ha preso con il
leader libico. "Gli accordi con la Libia" per il rimpatrio
degli immigrati clandestini "li ho gestiti io, li ho
sottoscritti io, Maroni esegue quelli che sono gli accordi presi
direttamente tra me ed il leader libico Gheddafi", continua
Berlusconi. Gli immigrati che vengono
in Italia sui barconi "sono persone che hanno pagato un
biglietto, non sono persone spinte da una loro speciale situazione
all'interno di quei paesi dove sarebbero vittime di ingiustizie",
aggiunge il Presidente del Consiglio. Con queste dichiarazioni il
premier dà alla maggioranza e a tutta la scena politica un duplice
messaggio: da un lato prende ancora una volta le distanze dal
presidente della Camera Gianfranco Fini, che pur giudicando legittimi
i respingimenti ha invitato a garantire sempre e comunque il diritto
d'asilo; dall'altro mette la sua faccia e il suo peso politico sulla
linea dura targata Lega: la bandiera della lotta ai clandestini e
della difesa dell'"italianità" non è del Carroccio e del
suo leader Umberto Bossi ma di tutta la coalizione.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|