Kadima Tzipi Livni
Difficile coalizione di governo ad Israele.
di Bob M.
Israele - "Non ho alcuna intenzione di entrare in un governo di unità nazionale guidato da Bibi", ossia da Benyamin Netanyahu. La netta presa di posizione, affidata ad un biglietto privato, catturato però dalle telecamere, è stata comunicata così, durante la seduta del Consiglio dei ministri, dalla leader di Kadima Tzipi Livni al premier Ehud Olmert. Il biglietto è stato inquadrato da una cinepresa, che ha poi fatto un primissimo piano. "Non accennare a quella idea" ha intimato la Livni, riferendosi al governo di unità nazionale, nel biglietto allungato ad Olmert. Poi ha anche messo in guardia il premier dal dar voce a idee che "non rappresentano le posizioni di Kadima". Il Likud, però, non ci sta: "In un regime basato su coalizioni quello
che conta è la maggioranza parlamentare. Il Likud è in grado di
raccogliere i consensi di 65 deputati (su 120, ndr) e Kadima solo 44",
ha osservato l'ex ministro degli esteri Silvan Shalom. Il partito si
aspetta quindi che Peres affidi al suo leader, Benyamin Netanyahu,
l'incarico di formare un governo, cui il Likud inviterà Kadima a
partecipare. In ogni caso la Livni non potrà attendersi la alternanza
alla guida, ha previsto Shalom, condizione che sembrava potesse essere
una soluzione per uscire dall'impasse seguito dall'esisto elettorale,
in base al quale entrambi i partiti, Likud e Kadima, si proclamano
vincitori.
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